#SelfieadArte

Scattare Selfie con le opere d'arte è una scelta: lo so bene io, che lo faccio sistematicamente da otto anni con i miei Selfie ad Arte qui su Arts Life. Si può posare accanto a un'opera per vanità, per gioco, o per immortalare un ricordo: in ogni caso il selfie è ormai parte integrante del comportamento quotidiano di quasi ognuno di noi, anche se forse è proprio il museo il posto dove lo si fa meno facilmente, per una serie di motivi che vanno dalla paura di essere "sgridati" alla volontà di mantenere un atteggiamento serioso in un luogo tradizionalmente serio.

Se c'è però una artista che porta al Selfie anche involontario quando si vuole fotografare l'ambiente espositivo in cui opera, questa è Yayoi Kusama. Le sue installazioni immersive obbligano lo spettatore a "penetrare" l'opera, e a diventarne per forza parte. Dev'essere per questo che l'artista giapponese è di fatto la regina degli artisti su Instagram, dove ha un vero e proprio record di follower da cui viene costantemente taggata.

Dedico quindi e inevitabilmente a lei il mio Selfie ad arte di oggi, proprio nel giorno del #MuseumSelfieDay, postando un'immagine tratta dalla recente mostra newyorkese dell'artista giapponese, affinché sia uno stimolo per tutti in questo giorno dedicato al ritrarre sé stessi assieme alle opere d'arte.

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Il Museum of Modern Art (conosciuto anche con l'acronimo MoMA) si trova a Midtown Manhattan a New York, sulla 53ª strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue. Ha avuto una straordinaria importanza per lo sviluppo dell'arte moderna ed è stato spesso considerato il principale museo moderno del mondo.

La collezione del museo propone un'incomparabile visione d'insieme dell'arte moderna e contemporanea mondiale, poiché ospita progetti d'architettura e oggetti di design, disegni, dipinti, sculture, fotografie, serigrafie, illustrazioni, film e opere multimediali.

La biblioteca e gli archivi del MoMA raccolgono oltre 300.000 libri e periodici, oltre alle schede personali di più di 70.000 artisti.

(fonte: Wikipedia)

 

Elaine Sturtevant, Double Trouble showing seven examples of Duchamp Fresh Widow (1992/2012)

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Il Museum of Modern Art (conosciuto anche con l'acronimo MoMA) si trova a Midtown Manhattan a New York, sulla 53ª strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue. Ha avuto una straordinaria importanza per lo sviluppo dell'arte moderna ed è stato spesso considerato il principale museo moderno del mondo.

La collezione del museo propone un'incomparabile visione d'insieme dell'arte moderna e contemporanea mondiale, poiché ospita progetti d'architettura e oggetti di design, disegni, dipinti, sculture, fotografie, serigrafie, illustrazioni, film e opere multimediali.

La biblioteca e gli archivi del MoMA raccolgono oltre 300.000 libri e periodici, oltre alle schede personali di più di 70.000 artisti.

(fonte: Wikipedia)

 

Pablo Picasso, Girl Before a Mirror (1932)

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Il Museum of Modern Art (conosciuto anche con l'acronimo MoMA) si trova a Midtown Manhattan a New York, sulla 53ª strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue. Ha avuto una straordinaria importanza per lo sviluppo dell'arte moderna ed è stato spesso considerato il principale museo moderno del mondo.

La collezione del museo propone un'incomparabile visione d'insieme dell'arte moderna e contemporanea mondiale, poiché ospita progetti d'architettura e oggetti di design, disegni, dipinti, sculture, fotografie, serigrafie, illustrazioni, film e opere multimediali.

La biblioteca e gli archivi del MoMA raccolgono oltre 300.000 libri e periodici, oltre alle schede personali di più di 70.000 artisti.

(fonte: Wikipedia)

 

Henri Matisse, La Danza I (1909)

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Al Guggenheim Museum di New York, ZERO Countdown to Tomorrow, 1950s–60s.
La mostra, dal 10 ottobre 2014 al 7 gennaio 2015, dedicata al Gruppo Zero costituisce, di fatto, la prima retrospettiva su larga scala in un museo degli Stati Uniti dedicato alla storia del gruppo sperimentale di artisti tedeschi Zero (1957-1966 ) e a ZERO, un network internazionale di artisti che ha condiviso la volontà di ridefinire e trasformare l’arte dopo la seconda guerra mondiale.

La mostra presenta lavori dai tre membri principali del Gruppo Zero – Heinz Mack, Otto Piene, Günther Uecker e – e da più di 30 artisti provenienti da 10 paesi che costituivano la grande rete internazionale di ZERO, tra i quali Lucio Fontana, Yayoi Kusama, Yves Klein, Piero Manzoni, Jesús Rafael Soto, Jean Tinguely, e Herman de Vries. Artisti che hanno incominciato a utilizzare nuovi materiali tratti dalla vita quotidiana e dalla natura per la realizzazione di opere d’arte cinetica e azioni artistiche live.

ZERO Countdown to Tomorrow, 1950s–60s rappresenta un focus sulla storia di un gruppo artistico rilevante e, al contempo, un ritratto di una intera generazione.

 

Christian Megert, Spiegelscherbenbuch, 1962

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Al Guggenheim Museum di New York, ZERO Countdown to Tomorrow, 1950s–60s.
La mostra, dal 10 ottobre 2014 al 7 gennaio 2015, dedicata al Gruppo Zero costituisce, di fatto, la prima retrospettiva su larga scala in un museo degli Stati Uniti dedicato alla storia del gruppo sperimentale di artisti tedeschi Zero (1957-1966 ) e a ZERO, un network internazionale di artisti che ha condiviso la volontà di ridefinire e trasformare l’arte dopo la seconda guerra mondiale.

La mostra presenta lavori dai tre membri principali del Gruppo Zero – Heinz Mack, Otto Piene, Günther Uecker e – e da più di 30 artisti provenienti da 10 paesi che costituivano la grande rete internazionale di ZERO, tra i quali Lucio Fontana, Yayoi Kusama, Yves Klein, Piero Manzoni, Jesús Rafael Soto, Jean Tinguely, e Herman de Vries. Artisti che hanno incominciato a utilizzare nuovi materiali tratti dalla vita quotidiana e dalla natura per la realizzazione di opere d’arte cinetica e azioni artistiche live.

ZERO Countdown to Tomorrow, 1950s–60s rappresenta un focus sulla storia di un gruppo artistico rilevante e, al contempo, un ritratto di una intera generazione.

 

Christian Megert, 6 Mirror Squares, 1936

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Al Guggenheim Museum di New York, ZERO Countdown to Tomorrow, 1950s–60s.
La mostra, dal 10 ottobre 2014 al 7 gennaio 2015, dedicata al Gruppo Zero costituisce, di fatto, la prima retrospettiva su larga scala in un museo degli Stati Uniti dedicato alla storia del gruppo sperimentale di artisti tedeschi Zero (1957-1966 ) e a ZERO, un network internazionale di artisti che ha condiviso la volontà di ridefinire e trasformare l’arte dopo la seconda guerra mondiale.

La mostra presenta lavori dai tre membri principali del Gruppo Zero – Heinz Mack, Otto Piene, Günther Uecker e – e da più di 30 artisti provenienti da 10 paesi che costituivano la grande rete internazionale di ZERO, tra i quali Lucio Fontana, Yayoi Kusama, Yves Klein, Piero Manzoni, Jesús Rafael Soto, Jean Tinguely, e Herman de Vries. Artisti che hanno incominciato a utilizzare nuovi materiali tratti dalla vita quotidiana e dalla natura per la realizzazione di opere d’arte cinetica e azioni artistiche live.

ZERO Countdown to Tomorrow, 1950s–60s rappresenta un focus sulla storia di un gruppo artistico rilevante e, al contempo, un ritratto di una intera generazione.

 

Adolf Luther, Virtual Picture - mirror object

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Il Metropolitan Museum of Art, a cui spesso ci si riferisce con il nomignolo di "The Met", è uno dei più grandi ed importanti musei del mondo. La sua sede principale si trova sul lato destro del Central Park a New York, lungo quello che viene chiamato il Museum Mile (cioè il "Miglio dei musei").

La collezione permanente del Met contiene più di due milioni di opere d'arte, suddivise in diciannove sezioni.

 

Marisol Escobar, Self-Portrait Looking at The Last Supper

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Il Metropolitan Museum of Art, a cui spesso ci si riferisce con il nomignolo di "The Met", è uno dei più grandi ed importanti musei del mondo. La sua sede principale si trova sul lato destro del Central Park a New York, lungo quello che viene chiamato il Museum Mile (cioè il "Miglio dei musei").

La collezione permanente del Met contiene più di due milioni di opere d'arte, suddivise in diciannove sezioni.

 

Sol Lewitt, Wall Drawing #370

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Il Metropolitan Museum of Art, a cui spesso ci si riferisce con il nomignolo di "The Met", è uno dei più grandi ed importanti musei del mondo. La sua sede principale si trova sul lato destro del Central Park a New York, lungo quello che viene chiamato il Museum Mile (cioè il "Miglio dei musei").

La collezione permanente del Met contiene più di due milioni di opere d'arte, suddivise in diciannove sezioni.

 

Sir Bhupindra Singh, Maharaja of Patiala

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Un selfie a caso