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Luna Kahlante (Luna Berlusconi - La Mia Frida, 2018)
24 Ott

Luna Kahlante (Luna Berlusconi - La Mia Frida, 2018)

La mostra "Luna Nuova" allestita al M.A.C. di Milano in collaborazione con Fondazione Maimeri è l’inizio di una nuova era per la pittrice emergente e testimonia il profondo cambiamento da lei vissuto. Dopo una vita dedicata alla carriera nel mondo dell’editoria e della televisione, senza mai smettere di inseguire la passione per l’arte e la fotografia, Luna Berlusconi volta pagina iniziando il suo cammino artistico che l’ha portata a dipingere una vasta produzione di opere apprezzate, fin da subito, dagli appassionati d’arte e dai critici.
La mostra personale curata da Andrea Dusio è divisa in tre sezioni.
Le figure sono dipinte con colori fortemente evocativi come il grigio, il bianco, il rosso e l’azzurro, che sembrano fuoriuscire da una dimensione senza tempo; a dare questa suggestione è lo sfondo nero realizzato utilizzando un materiale insolito, il magnete. Altra peculiarità della tecnica utilizzata, definita da Luna una sorta di “non-tecnica”, riguarda il tratto: i colori sono stesi su tavole in pioppo, un supporto ligneo di origini antichissime, e listellare con pennellate a volte lineari e altre volte ripetute in maniera disordinata, per lasciare rilievi quasi sempre voluti.
Nella sezione “Icone” si può ammirare la riproduzione di un’opera dell’artista realizzata su una saracinesca a Lajatico in occasione di Artinsolite su commissione della direzione artistica. Un omaggio a Gillo Dorfles grandissimo intellettuale, critico d’arte e artista scomparso a marzo 2018, che a Lajatico ha lasciato le sue indimenticabili tracce. L’opera è permanente e si può vedere dal vivo nel centro di Lajatico.

Un selfie a caso