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Ho messo il primo straccio che ho trovato (Ibrahm Mahama - A Friend)
01 Apr

Ho messo il primo straccio che ho trovato (Ibrahm Mahama - A Friend)

L’installazione A Friend di Ibrahim Mahama è stata commissionata dalla Fondazione Nicola Trussardi e prodotta in collaborazione con miart, fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano, nell’ambito dell’Art Week milanese 2019, un programma di eventi, inaugurazioni e aperture straordinarie nei musei e nelle istituzioni pubbliche e private, che raccoglie i principali operatori milanesi con la regia del Comune di Milano.
L’installazione su scala urbanistica coinvolge interamente un luogo simbolo della città: il crocevia di Porta Venezia, una delle sei porte principali della cinta urbana.
A Friend vuole innescare una riflessione sul concetto stesso di soglia, quel luogo di passaggio che definisce l’interno e l’esterno, il sé e l’altro, l’amico e il nemico.
L’artista avvolge i caselli neoclassici di Porta Venezia con sacchi di juta, creando una seconda pelle che conferisce ai due edifici una nuova identità, portandoci a riguardarli non più come semplici monumenti, ma alla luce della loro origine storica e della loro funzione simbolica ed economica come luogo di scambio commerciale. Rivolgendosi a tutte le persone che quotidianamente abitano e frequentano la città, Mahama mette in scena uno spettacolo temporaneo capace di confrontarsi con il passato e il presente di Milano.
Oggi le “dimostrazioni civili” – come le descrive l’artista stesso – raccontano un mondo assai più complesso di tensioni globali. Attraverso la ricerca e la trasformazione dei materiali, Ibrahim Mahama indaga alcuni dei temi più importanti della contemporaneità: la migrazione, la globalizzazione e la circolazione delle merci e delle persone attraverso i confini e le nazioni. Per assemblare i sacchi, spesso Mahama collabora con decine di migranti provenienti da zone urbane e rurali in cerca di lavoro, senza documenti né diritti, vittime di un’esistenza nomade e incerta che ricorda le condizioni subite dagli oggetti utilizzati nelle proprie opere.
L’installazione sarà visibile fino a domenica 14 aprile 2019.

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