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"Check in costosissimo" (RayyanTabet - Fossils, the suitcase, 2015)
10 Dic

"Check in costosissimo" (RayyanTabet - Fossils, the suitcase, 2015)

Dal 6 dicembre 2018, è iniziata la settimana più glam dell’arte moderna e contemporanea al mondo: Art Basel Miami.
Giunta alla sua diciassettesima edizione nella versione di South Beach, la fiera – fondata nel 1970 da un gruppo di galleristi svizzeri – è poi, da una, divenuta trina: alla sede originaria di Basilea si sono infatti nel corso del tempo affiancate Hong Kong e, appunto, Miami Beach.
E probabilmente quella della città della Florida è la più importante. Anche quest’anno, la lista degli espositori è sterminata: 268 gallerie da 35 paesi da ogni continente, tra cui spiccano quelle provenienti dalle due americhe, che sono oltre la metà. Gli artisti in mostra sono più di quattromila.
Nel contesto del rinnovato Convention Center, la fiera è come sempre suddivisa in sezioni. Il settore principale vede la partecipazione di 198 tra le più importanti gallerie al mondo, con artisti di ogni tipo: giovani promesse o affermati, pittori o scultori, che fanno installazioni o video, o ancora arte digitale. Dieci le gallerie italiane presenti.
E fuori dal Centro Congressi c’è ancora molto da vedere durante tutta la settimana dell’arte, da Miami Design alle innumerevoli fiere collaterali.

Rayyan Tabet - Fossils, the suitcase, 2015 (Sfeir-SemlerGaller, Beirut & Hamburg)

 

Un selfie a caso