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La 58. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia è aperta al pubblico fino al 24 novembre 2019. Dal titolo “May You Live In Interesting Times” è curata da Ralph Rugoff.
«Il titolo di questa Mostra può essere letto come una sorta di maledizione – ha dichiarato il Presidente Paolo Baratta – nella quale l’espressione “interesting times” evoca l’idea di tempi sfidanti e persino minacciosi. Ma può essere anche un invito a vedere e considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, un invito pertanto che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione, generato da conformismo o da paura. E io credo che una mostra d’arte valga la pena di esistere, in primo luogo, se intende condurci davanti all’arte e agli artisti come una decisiva sfida a tutte le inclinazioni alla sovrasemplificazione.»

Shilpa Gupta – Untitle (2009) cancello mobile che oscilla da una parte all’altra del muro, rompendolo.
L’arte di Shilpa Gupta si rivolge spesso all’esistenza fisica e ideologica dei cofini, svelandone le funzioni arbitrarie e al contempo repressive. I suoi lavori esplorano le aree interstiziali tra Stati-nazione, le divisioni etnico-religiose e le strutture di sorveglianza, oscillando tra i concetti di legale e illegale, appartenenza e isolamento. Untitled è un cancello meccanico residenziale di quelli usati per chiudere i vialetti privati e garantire sicurezzae isolamento. Ma questo, con le sue punte esageratamente lunghe e una cornice metallica sporgente, oscille avanti e indietro seguendo una propria volontà e colpendo con aggressività la parete della sala fino a incrinarla e romperla. Gupta paragona la strana forma centrale sulla griglia di metallo alle linee di confine di un territorio, ma anche a un “buco nel cervello”, conferendo al cancello un inquietante aspetto antropomorfo.

 

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Un selfie a caso