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Il MUDECMuseo delle Culture di Milano propone un’esperienza artistica unica “Modigliani Art Experience”
Un affascinante racconto, ricostruito attraverso immagini, suoni, musiche, evocazioni e suggestioni, che ricompone davanti agli occhi del visitatore l’universo di Amedeo Modigliani pittore e scultore, e gli permette di proiettarsi nel contesto parigino di cui Modì – l’artista maledetto per eccellenza – fu assoluto protagonista.
Prodotta da 24 ORE Cultura e promossa dal Comune di Milano-Cultura e curata da Francesco Poli si propone come un vero e proprio excursus multisensoriale, arricchito da opere di confronto.
Una rappresentazione multimediale che avvolgerà il visitatore in una vera e propria “experience room” introducendolo nel mondo bohémien dell’artista, evocando la sua arte, l’influenza del primitivismo e in particolare della scultura africana, egizia e cicladica.
Il visitatore può quindi vivere un’esperienza immersiva a 360°, dalle pareti al pavimento le immagini delle opere diventano un unico flusso di sogno, di forme smaterializzate in motivi evocativi dell’arte di Modigliani, dagli esordi alle ultime opere.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 4 novembre 2018.

Amedeo Modigliani - Jearne Hebuterne con cappello

 
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"M'arRosso" (Amedeo Modigliani)

Mercoledì, 01 Agosto 2018

Il MUDECMuseo delle Culture di Milano propone un’esperienza artistica unica “Modigliani Art Experience”
Un affascinante racconto, ricostruito attraverso immagini, suoni, musiche, evocazioni e suggestioni, che ricompone davanti agli occhi del visitatore l’universo di Amedeo Modigliani pittore e scultore, e gli permette di proiettarsi nel contesto parigino di cui Modì – l’artista maledetto per eccellenza – fu assoluto protagonista.
Prodotta da 24 ORE Cultura e promossa dal Comune di Milano-Cultura e curata da Francesco Poli si propone come un vero e proprio excursus multisensoriale, arricchito da opere di confronto.
Una rappresentazione multimediale che avvolgerà il visitatore in una vera e propria “experience room” introducendolo nel mondo bohémien dell’artista, evocando la sua arte, l’influenza del primitivismo e in particolare della scultura africana, egizia e cicladica.
Il visitatore può quindi vivere un’esperienza immersiva a 360°, dalle pareti al pavimento le immagini delle opere diventano un unico flusso di sogno, di forme smaterializzate in motivi evocativi dell’arte di Modigliani, dagli esordi alle ultime opere.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 4 novembre 2018.

 
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Il MUDECMuseo delle Culture di Milano propone un’esperienza artistica unica “Modigliani Art Experience”
Un affascinante racconto, ricostruito attraverso immagini, suoni, musiche, evocazioni e suggestioni, che ricompone davanti agli occhi del visitatore l’universo di Amedeo Modigliani pittore e scultore, e gli permette di proiettarsi nel contesto parigino di cui Modì – l’artista maledetto per eccellenza – fu assoluto protagonista.
Prodotta da 24 ORE Cultura e promossa dal Comune di Milano-Cultura e curata da Francesco Poli si propone come un vero e proprio excursus multisensoriale, arricchito da opere di confronto.
Una rappresentazione multimediale che avvolgerà il visitatore in una vera e propria “experience room” introducendolo nel mondo bohémien dell’artista, evocando la sua arte, l’influenza del primitivismo e in particolare della scultura africana, egizia e cicladica.
Il visitatore può quindi vivere un’esperienza immersiva a 360°, dalle pareti al pavimento le immagini delle opere diventano un unico flusso di sogno, di forme smaterializzate in motivi evocativi dell’arte di Modigliani, dagli esordi alle ultime opere.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 4 novembre 2018.

Amedeo Modigliani - Nu couche sur le cote gauche

 
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Il MUDEC - Museo delle Culture della città di Milano ospita una retrospettiva dedicata allo scultore messicano Javier Marín.
La mostra Corpus curata da Christian Bàrragan, presenta 36 opere realizzate con tecniche e materiali diversi, in un arco temporale ampio all’interno del percorso dell’artista che sottolinea tutti i passaggi salienti della sua carriera, con sculture provenienti dal Messico e dall’Italia. In particolare Caveza Chico Grande è stata concepita e realizzata appositamente per questa occasione.
Tutte le opere sono caratterizzate da un forte impatto visivo grazie alla loro dimensione e alla loro imponenza: il famoso tappeto di corpi, l’opera En Blanco, torna in Italia per essere esposta dopo la presentazione alla Biennale di Venezia del 2003.
Con quasta mostra  realizzata grazie alla Fondazione Javier Marìn con la presenza dell’Ambasciata del Messico in Italia, il Mudec continua il suo racconto sulla cultura messicana, offerto già in occasione della mostra dedicata a Frida Kahlo.
CORPUS resterà aperta al pubblico fino al 9 settembre 2018.
 
Javier Marín - Cabeza Roja 2008
 
 
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Il MUDEC - Museo delle Culture della città di Milano ospita una retrospettiva dedicata allo scultore messicano Javier Marín.
La mostra Corpus curata da Christian Bàrragan, presenta 36 opere realizzate con tecniche e materiali diversi, in un arco temporale ampio all’interno del percorso dell’artista che sottolinea tutti i passaggi salienti della sua carriera, con sculture provenienti dal Messico e dall’Italia. In particolare Caveza Chico Grande è stata concepita e realizzata appositamente per questa occasione.
Tutte le opere sono caratterizzate da un forte impatto visivo grazie alla loro dimensione e alla loro imponenza: il famoso tappeto di corpi, l’opera En Blanco, torna in Italia per essere esposta dopo la presentazione alla Biennale di Venezia del 2003.
Con quasta mostra  realizzata grazie alla Fondazione Javier Marìn con la presenza dell’Ambasciata del Messico in Italia, il Mudec continua il suo racconto sulla cultura messicana, offerto già in occasione della mostra dedicata a Frida Kahlo.
CORPUS resterà aperta al pubblico fino al 9 settembre 2018.
 
Javier Marín - Cabeza Chico Grande, 2010
 
 
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Il MUDEC - Museo delle Culture della città di Milano ospita una retrospettiva dedicata allo scultore messicano Javier Marín.
La mostra Corpus curata da Christian Bàrragan, presenta 36 opere realizzate con tecniche e materiali diversi, in un arco temporale ampio all’interno del percorso dell’artista che sottolinea tutti i passaggi salienti della sua carriera, con sculture provenienti dal Messico e dall’Italia. In particolare Caveza Chico Grande è stata concepita e realizzata appositamente per questa occasione.
Tutte le opere sono caratterizzate da un forte impatto visivo grazie alla loro dimensione e alla loro imponenza: il famoso tappeto di corpi, l’opera En Blanco, torna in Italia per essere esposta dopo la presentazione alla Biennale di Venezia del 2003.
Con quasta mostra  realizzata grazie alla Fondazione Javier Marìn con la presenza dell’Ambasciata del Messico in Italia, il Mudec continua il suo racconto sulla cultura messicana, offerto già in occasione della mostra dedicata a Frida Kahlo.
CORPUS resterà aperta al pubblico fino al 9 settembre 2018.
 
Javier Marín - Torso de Mujer o - Torso de Hombre Marcado 2008
 
 
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Dal primo febbraio al 3 giugno 2018, al Mudec - Museo delle Culture di Milano è allestita la mostra-evento sull’artista messicana più acclamata al mondo: “Frida Kahlo - Oltre il mito”.

 

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, la mostra porta in Italia oltre cento opere dell’artista, tra cui una cinquantina di dipinti, oltre a disegni e fotografie. Saranno riunite - per la prima volta in Italia - in un’unica sede tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese (tra i quali, il Phoenix Art Museum, il Madison Museum of Contemporary Art e la Buffalo Albright-Knox Art Gallery).

 

Il nome della mostra è una dichiarazione di intenti: come sostiene Diego Sileo, il curatore, questo progetto nasce quasi come reazione alla estrema proliferazione di eventi espositivi dedicati alla pittrice messicana, che tendono troppo spesso a porre il focus sulla sua esistenza travagliata, come se la sua pittura fosse essenzialmente un riflesso dei suoi drammi esistenziali. Qui, invece, l’obiettivo - che si realizza grazie a sei anni di studi e ricerche - è quello di andare oltre la mitologia dell’artista, per analizzarne a fondo la poetica e per delineare una nuova chiave di lettura attorno alla sua figura, evitando ricostruzioni forzate, interpretazioni sistematiche o letture biografiche troppo comode.

 

Tutto questo è reso possibile grazie alla registrazione di inediti e sorprendenti materiali: a partire dall’archivio ritrovato nel 2007 nei bagni di Casa Azul, dove la pittrice visse con Diego Rivera, oltre che da altri importanti archivi qui presenti per la prima volta con materiali sorprendenti (archivio di Isolda Kahlo, archivio di Miguel N. Lira, archivio di Alejandro Gomez Arias).

 

Non solo il suo desiderio frustrato di essere madre, la lotta contro la malattia o il rapporto tormentato con Diego Rivera, quindi, ma la ricerca cosciente dell’Io, l’affermazione della sua messicanità, l’espressione della sofferenza vitale. Aspetti che fanno di Frida Kahlo non semplicemente una donna che dipinge quasi come si trattasse di una sorta di autoanalisi semiamatoriale, ma una artista che tratta scientemente temi profondamente vissuti e radicati in sé.

 

L’allestimento della mostra riflette gli argomenti che emergono dalle ricerche degli archivi. Quattro le sezioni - Donna, terra, politica e dolore - per un percorso espositivo teso a sottolineare la forte coerenza artistica e tematica della pittrice, che va ben oltre la comune visione romantica della sua vita ricca di contraddizioni.

 

@ilGiornale.it

 

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Dal primo febbraio al 3 giugno 2018, al Mudec - Museo delle Culture di Milano è allestita la mostra-evento sull’artista messicana più acclamata al mondo: “Frida Kahlo - Oltre il mito”.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura, da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, e curata da Diego Sileo, la mostra porta in Italia oltre cento opere dell’artista, tra cui una cinquantina di dipinti, oltre a disegni e fotografie. Saranno riunite - per la prima volta in Italia - in un’unica sede tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese (tra i quali, il Phoenix Art Museum, il Madison Museum of Contemporary Art e la Buffalo Albright-Knox Art Gallery).
L’allestimento della mostra riflette gli argomenti che emergono dalle ricerche degli archivi. Quattro le sezioni - Donna, terra, politica e dolore - per un percorso espositivo teso a sottolineare la forte coerenza artistica e tematica della pittrice, che va ben oltre la comune visione romantica della sua vita ricca di contraddizioni.

Frida Kahlo - Oltre il mito

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Dal primo febbraio al 3 giugno 2018, al Mudec - Museo delle Culture di Milano è allestita la mostra-evento sull’artista messicana più acclamata al mondo: “Frida Kahlo - Oltre il mito”.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura, da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, e curata da Diego Sileo, la mostra porta in Italia oltre cento opere dell’artista, tra cui una cinquantina di dipinti, oltre a disegni e fotografie. Saranno riunite - per la prima volta in Italia - in un’unica sede tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese (tra i quali, il Phoenix Art Museum, il Madison Museum of Contemporary Art e la Buffalo Albright-Knox Art Gallery).
L’allestimento della mostra riflette gli argomenti che emergono dalle ricerche degli archivi. Quattro le sezioni - Donna, terra, politica e dolore - per un percorso espositivo teso a sottolineare la forte coerenza artistica e tematica della pittrice, che va ben oltre la comune visione romantica della sua vita ricca di contraddizioni.

Frida Kahlo - Oltre il mito

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Dal primo febbraio al 3 giugno 2018, al Mudec - Museo delle Culture di Milano è allestita la mostra-evento sull’artista messicana più acclamata al mondo: “Frida Kahlo - Oltre il mito”.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura, da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, e curata da Diego Sileo, la mostra porta in Italia oltre cento opere dell’artista, tra cui una cinquantina di dipinti, oltre a disegni e fotografie. Saranno riunite - per la prima volta in Italia - in un’unica sede tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti collezioni di Frida Kahlo al mondo, e con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese (tra i quali, il Phoenix Art Museum, il Madison Museum of Contemporary Art e la Buffalo Albright-Knox Art Gallery).
L’allestimento della mostra riflette gli argomenti che emergono dalle ricerche degli archivi. Quattro le sezioni - Donna, terra, politica e dolore - per un percorso espositivo teso a sottolineare la forte coerenza artistica e tematica della pittrice, che va ben oltre la comune visione romantica della sua vita ricca di contraddizioni.

Frida Kahlo - Autoritratto con scimmia, 1938

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